Inbound e outbound marketing: due strategie di marketing a confronto

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Negli ultimi anni le aziende investono sempre più in quello che viene comunemente detta “strategia di marketing”, ma che al suo interno comprende tutta una serie di attività pubblicitarie tanto variegate da risultare difficile conoscerle tutte. Tutte le strategie di marketing possono però essere riassunte in due grandi categorie: l’outbound marketing e l’inbound marketing. Ecco di cosa si tratta e come andrebbero usate per trovare davvero nuovi clienti.

Outbound marketing

Letteralmente “marketing in partenza”, l’outbound marketing è una strategia che parte e raggiunge tutti, nessuno escluso. Si tratta quindi di un tipo di marketing fatto su larga scala, ad esempio con messaggi pubblicitari in radio e televisioni, cartelloni posti vicino a punti nevralgici delle città, pagine sponsorizzate sui principali quotidiani, che vengono viste da indipendentemente da chi sta leggendo. L’outbound marketing, quindi, è un tipo di marketing tradizionale, che va di pari passo con il mercato di massa, ma che oggi sta iniziando a diminuire la sua percentuale di successo.

I suoi limiti:

Poiché l’outbound marketing è rivolto a tutti, non permette di controllare i destinatari del messaggio per sapere se possono essere o meno interessati al servizio/prodotto offerto. Non permette il controllo sul target di riferimento, con il rischio che l’intero investimento, spesso molto costoso, andrà a colpire persone che non sono per niente interessate a ciò che viene pubblicizzato.

È perfetto se:

Si vuole promuovere un servizio/prodotto su larga scala, che può essere potenzialmente utile a tutti, come ad esempio generi alimentari di prima necessità, abbigliamento casual, assicurazioni e strutture sanitarie,…

Inbound marketing

A differenza dell’outbound marketing, l’inbound marketing è una strategia “in arrivo”, aspetta cioè che siano gli utenti ad arrivare e promuove merce e servizi solo nel momento in cui essi stessi si mostrano interessati alla tipologia di prodotti che si vuole promuovere. Questa strategia di marketing permette quindi di mostrare la propria pubblicità esclusivamente a potenziali clienti veramente interessati, puntando tutta sulla qualità e non sulla quantità. L’inbound marketing è una strategia di marketing già utilizzata in passato, ad esempio con pubblicità su giornali tematici o su canali televisivi in determinate fasce orarie e in concomitanza di programmi dedicati, come programmi per bambini o programmi di cucina, ma è con il web che riesce a sfruttare al meglio le sue potenzialità. On line, infatti, l’inbound marketing si traduce con articoli sponsorizzati su portali di settore, pubblicità tramite Adwords su Google o su siti dedicati a tematiche ben definite, pubblicità su Facebook e altri Social Network solo a target ben individuati, e tanto altro.

I suoi limiti:

Potenzialmente nessuno. Se però la strategia di inbound marketing non viene studiata a fondo e non si analizza il proprio target di riferimento si rischia di fare un buco nell’acqua.

È perfetto se:

Si ha a disposizione un budget limitato da investire in pubblicità e si vuole ottenere il massimo da un investimento contenuto. Inoltre è la strategia di marketing ideale per tutte le PMI che si rivolgono ad un pubblico di nicchia e preferiscono ottenere contatti di qualità rispetto a tanti contatti ma pochi davvero interessati al prodotto o servizio offerto.

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